• Fungo cardoncello

     4,95
    Il Pleurotus eryngii, meglio noto come fungo cardoncello, è un fungo saprofita-parassita il cui colore varia dal beige biancastro al bruno camoscio, al rosso grigio pallido; il cappello da 3-15 cm, presenta lamelle larghe inizialmente bianche, poi con riflesso ocraceo; il gambo invece è corto, pieno, cilindrico o attenuato alla base. La carne appare bianca, soda, compatta e più fibrosa nel gambo.
  • Vino spumante rosè, caratterizzato da perlage fine e persistente. Ha sentori floreali e fruttati che ricordano la frutta rossa matura e i frutti di bosco, con un eccellente equilibrio acidulo. È ottenuto dal vitigno Aglianico.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Gravina bianco DOP

     8,60
    Dall'aspetto brillante, di colore giallo paglierino con riflessi verdolini e dal gusto piacevole, fresco, con una spiccata vena acida che resta a lungo sul palato, si presenta con un bouquet fruttato che ricorda la mela, la pesca, l'albicocca e l'ananas. È ottenuto dai vitigni Greco (60%), Malvasia (40%) con possibilità di aggiunte di Fiano e Bianco di Alessano.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Un vino passito che affonda le sue radici nella storia gravinese. Si narra, tra gli anziani di Gravina in Puglia, che fino a qualche secolo fa tra i filari delle sue vigne allignasse un uva, probabilmente un clone di Greco a maturazione anticipata, che appassiva in pianta. Nell'antica saggezza popolare nulla doveva essere sprecato e quindi da queste uve appassite, vinificate a parte, si traevano pochissimi litri di un vino dolce che si offriva agli ospiti di riguardo durante le feste, per accompagnare i tradizionali dolci di mandorla. Quest'uva veniva chiamata dialettalmente "Gravisano". Non si è ancora riusciti a recuperare questa mitica e scomparsa varietà, ma la ricerca effettuata dalle Cantine Botromagno ha portato a scoprire che appassendo la Malvasia sui graticci se ne può ricavare un nettare dal gusto morbido e fragrante, mai stucchevole, che ha trovato dal 1992, anno della sua prima produzione, un posto nel mondo dei vini dolci.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Dopo una selezione clonale, durata oltre 10 anni, in collaborazione con L’Università della Basilicata è stato individuato un clone unico di Greco denominato dai nostri agricoltori più anziani “mascolino”. Dal colore paglierino intenso, all’olfatto risulta essere aromatico, con i suoi profumi di frutti bianchi e pera. Il suo gusto è fresco, awolgente, lungo sul palato, con un'acidità equilibrata. È ottenuto dal vitigno Greco Mascolino.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Ben equilibrato, con note di frutti a bacca rossa.

    Fonte: Fiore Azienda Agricola

  • Colore rosso granato con riflessi violacei. Presenta profumi di ciliegia, mora e gelso rosso. Al palato gusto pieno e rotondo.

    Fonte: Fiore Azienda Agricola

  • Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Ha sentori muschiati che si mescolano piacevolmente a note di frutta bianca matura e di miele. Molto persistenti le note degli zuccheri naturali non trasformati. È ottenuto dal vitigno Fiano Minutolo.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Un vino frizzante, leggermente amabile, come nella migliore tradizione Gravinese. È un vino fresco e fruttato, ottimo come aperitivo ma capace di accompagnare tutto il pasto. Gradazione alcolica: 11% Vol. È ottenuto dal vitigno Malvasia.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • La lenticchia, appartenente al genere Lens culinaris, è una leguminosa i cui frutti sono baccelli contenenti due o tre semi rotondi di forma appiattita, ragion per cui è chiamata anche “lente”. Il suo valore nutritivo è molto alto: contiene circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Nel circondario murgiano è nota la lenticchia di Altamura, di taglia grande e di colore verdastro.
  • Mandorlaccio

     15,84
    Il mandorlaccio è un dolce tipico della tradizione contadina pugliese, la cui ricetta si tramanda da generazioni. È un dolce leggero e profumato realizzato con sole mandorle baresi, miele e senza l’aggiunta di farina.
  • In apparenza simile al cantuccio toscano, il marzapane è un dolce tipico della tradizione murgiana, legato alla produzione della mandorla, da sempre viva nel territorio, e alla coltivazione del grano tenero.