• Un taglio paritario di cinque varietà diverse fra loro per tradizione, tipo d’impianto, altitudine per dar vita ad un vino unico, nato quasi per caso, il cui obbiettivo è diventato dimostrare che tradizione ed innovazione possono fondersi perfettamente. È ottenuto dai vitigni Aglianico, Nero di Troia, Primitivo, Cabernet Sauvignon, Merlot in parti uguali.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Il Primitivo è una delle uve più antiche e nobili della Puglia. Introdotto in zona nei primi anni del 1800 dai monaci benedettini, importato probabilmente dalla Croazia. Viene coltivato esclusivamente ad Alberello con una resa per ettaro naturalmente bassa. In virtù della esposizione e dell’altitudine (500 m s.l.m.) dei vigneti risulta avere una personalità distinta rispetto agli altri primitivi pugliesi, meno potente nella struttura alcolica, che rimane comunque sostenuta, è più elegante e fragrante rispetto agli altri vini conterranei prodotti con la medesima uva. Nel rispetto dell’ambiente, è prodotto conuve da agricoltura biologica dai nostri migliori vigneti. È ottenuto dal vitigno Primitivo (100%).

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • L’Amaro Gariga di Murgia è un elisir digestivo delicatamente amaro, composto da 43 erbe, quasi totalmente selvatiche, provenienti dai vasti territori dell’Alta Murgia barese e da altri luoghi incontaminati limitrofi.

    Fonte: Amari & Rosoli

  • Il lungo affinamento fa di esso un vino maestoso, d’armonioso equilibrio al palato. Al naso propone inizialmente sentori speziati di pepe nero che evolvono in sentori di ciliegia e di confetture. È ottenuto dai vitigni Aglianico, Cabernet Sauvignon.

    Fonte: Colli della Murgia

  • A’Stout

     4,40
    Tenace, sofisticata, robusta. L’Imperial A’Stout è caratterizzata da malto d’orzo tostato che ne imbrunisce il colore, rendendola scura, praticamente nera. Sapore forte e intenso. Corpo morbido e secco. Schiuma color cappuccino, compatta, dalla consistenza vellutata. Racchiude in sè aromatiche note di caffè, tabacco, liquirizia e cioccolato.

    Fonte: Birrificio degli Ostuni

  • Antico vitigno di origine Romana, era quasi scomparso in zona; dalle poche piante superstiti è stato recuperato e reimpiantato nel 1995. Nel rispetto dell’ambiente, è prodotto con uve da agricoltura biologica dai nostri migliori vigneti. Dal colore oro chiaro, all'olfatto risulta essere ricco e awolgente, con i suoi profumi di frutta esotica, pesca, fiori d’acacia. Il suo gusto è morbido, ricco, con una spiccata vena acida, estremamente lungo al palato. È ottenuto dal vitigno Fiano.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Baluff

     3,90
    Ha profumi agrumati, note di frutta esotica e sentori erbacei che derivano dalla generosa luppolatura e dai malti lievemente caramellati. Al gusto svela un carattere intenso e persistente. Poco frizzante, dall’amaro pronunciato ma non pungente, irresistibilmente allettante.

    Fonte: Birrificio degli Ostuni

  • Cacioricotta

     6,55
    Il cacioricotta è un formaggio a forma cilindrica, dal peso variabile tra i 300 ai 600 g, ottenuto da latte ovino, caprino o misto, fresco o sottoposto a maturazione che dura circa 60 giorni. Esternamente ha un colore giallo paglierino e può presentare le impronte delle fiscelle. La pasta, invece, è di colore bianco, friabile e priva di occhiature, mentre il sapore è delicato, gradevole, tendente al gusto di cotto. Come prodotto stagionato può essere usato come formaggio da grattugia.
  • Il Capocollo della Murgia è un insaccato ottenuto da carne di suini nati ed allevati in maniera estensiva principalmente nel territorio dell’Alta e Bassa Murgia ed è prodotto nel periodo di tempo che va da settembre a maggio dell’anno successivo.
  • Carciofo

     4,95
    Il carciofo, nome comune del Cynaria scolymus, è un ortaggio con un fusto robusto e ramificato che appartiene alla famiglia delle composite. È un ortaggio noto e consumato fin dai tempi antichi e l’attuale nome volgare deriva dal neo-latino articactus; era già utilizzato come alimento dal popolo egiziano ed in seguito dai greci e dai romani. La coltura del carciofo è diffusa maggiormente in alcuni Paesi del Mediterraneo, soprattutto in Italia.
  • Cavatelli

     2,43
    Il cavatello è il tipico e ormai noto formato di pasta fresca preparata in casa dal colore giallino dalla forma affusolata e arrotolata, detta “a tre dita”.
  • Il cece nero della Murgia carsica è diverso, per forma, dal cece sultano comune. La sua forma, infatti, ricorda un chicco di mais; la buccia è rugosa e irregolare. È molto gustoso e ricchissimo di ferro e fibre, tanto da contenerne tre volte tanto quanto la quantità presente in un cece normale.
  • Lo Chardonnay è vitigno internazionale che si è meglio adattato al clima della Murgia. Lo Chardonnay Murgia  bianco I.G.P. esprime una eleganza ed una freschezza che lo distingue dai tipici Chardonnay del sud della regione. Vino fresco, sapido, quasi salato, per merito del sottosuolo tufaceo emerso dal mare migliaia di anni fa e che del mare ha conservato il sapore.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • La cicerchia, Lathyrus sathivus, è un’antica leguminosa da granella la cui pianta è simile a quella dei ceci, ma più rustica. I suoi semi, dalla buccia poco coriacea, sono cuneiformi, angolosi, di colore biancastro, marrone-giallastro o giallo crema. Da cruda, ha un odore confondibile con quello dei piselli; il suo sapore richiama un misto tra fava e pisello. La cicerchia è caratterizzata dall’elevato contenuto di ferro.
  • Comare

     3,90
    Un bouquet di erbe e spezie che ricorda la Murgia e i campi in fiore. Un consistente numero di aromi le dona interesse ed unicità. Il sapore è piuttosto complesso, al palato mostra una secchezza dissetante e un amaro pronunciato frutto di una sapiente e ricercata combinazione di ingredienti.

    Fonte: Birrificio degli Ostuni

  • Controra

     3,90
    Un bouquet di erbe e spezie che ricorda la Murgia e i campi in fiore. Un consistente numero di aromi le dona interesse ed unicità. Il sapore è piuttosto complesso, al palato mostra una secchezza dissetante e un amaro pronunciato frutto di una sapiente e ricercata combinazione di ingredienti.

    Fonte: Birrificio degli Ostuni

  • Da uve primitivo, coltivate in una vigna centenaria in agro di Gioia del Colle: nasce questo vino unico. Dall'aspetto impenetrabile e dal colore rosso cupo intenso, all'olfatto richiama i profumi di frutti di bosco, amarene sotto spirito, vaniglia, tabacco, caffè tostato. Il suo gusto è morbido, avvolgente, vellutato sul palato. È ottenuto dal vitigno Primitivo di Gioia del Colle D.O.P.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Intense note fruttate e piacevoli sentori floreali completati da una spiccata sensazione di morbida freschezza. È ottenuto dal vitigno Chardonnay.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Intense note speziate e sentori di frutta rossa matura completati da una piacevole sensazione di morbidezza e complessità. È ottenuto dal vitigno Primitivo.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Chiari sentori fruttati, floreali ed erbacei. Gusto secco, fresco e sapido. Nel finale chiude con una buona persistenza gusto-olfattiva. È ottenuto dai vitigni Fiano Minutolo e Greco.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Colore rosso granato armonico e vellutato al palato con note di ciliegia e frutti di sottobosco.

    Fonte: Fiore Azienda Agricola

  • Di colore rosa cerasuolo, presenta sentori floreali di rosa Tea. Dal gusto vinoso delicato, con sensazioni di frutta fresca e ciliegie. Vino dalla buona persistenza, morbido e fresco gradevole.

    Fonte: Fiore Azienda Agricola

  • Colore giallo paglierino, con profumi che richiamano la mela annurca e la salvia, e sentori floreali che ricordano l’acacia. Al gusto è fresco e sapido con perlage fine e molto persistente. È ottenuto dai vitigni Greco, Malvasia, Bianco d’Alessano, Moscato.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Friselle

     2,25
  • Fungo cardoncello

     4,95
    Il Pleurotus eryngii, meglio noto come fungo cardoncello, è un fungo saprofita-parassita il cui colore varia dal beige biancastro al bruno camoscio, al rosso grigio pallido; il cappello da 3-15 cm, presenta lamelle larghe inizialmente bianche, poi con riflesso ocraceo; il gambo invece è corto, pieno, cilindrico o attenuato alla base. La carne appare bianca, soda, compatta e più fibrosa nel gambo.
  • Vino spumante rosè, caratterizzato da perlage fine e persistente. Ha sentori floreali e fruttati che ricordano la frutta rossa matura e i frutti di bosco, con un eccellente equilibrio acidulo. È ottenuto dal vitigno Aglianico.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Gravina bianco DOP

     8,60
    Dall'aspetto brillante, di colore giallo paglierino con riflessi verdolini e dal gusto piacevole, fresco, con una spiccata vena acida che resta a lungo sul palato, si presenta con un bouquet fruttato che ricorda la mela, la pesca, l'albicocca e l'ananas. È ottenuto dai vitigni Greco (60%), Malvasia (40%) con possibilità di aggiunte di Fiano e Bianco di Alessano.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Un vino passito che affonda le sue radici nella storia gravinese. Si narra, tra gli anziani di Gravina in Puglia, che fino a qualche secolo fa tra i filari delle sue vigne allignasse un uva, probabilmente un clone di Greco a maturazione anticipata, che appassiva in pianta. Nell'antica saggezza popolare nulla doveva essere sprecato e quindi da queste uve appassite, vinificate a parte, si traevano pochissimi litri di un vino dolce che si offriva agli ospiti di riguardo durante le feste, per accompagnare i tradizionali dolci di mandorla. Quest'uva veniva chiamata dialettalmente "Gravisano". Non si è ancora riusciti a recuperare questa mitica e scomparsa varietà, ma la ricerca effettuata dalle Cantine Botromagno ha portato a scoprire che appassendo la Malvasia sui graticci se ne può ricavare un nettare dal gusto morbido e fragrante, mai stucchevole, che ha trovato dal 1992, anno della sua prima produzione, un posto nel mondo dei vini dolci.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Dopo una selezione clonale, durata oltre 10 anni, in collaborazione con L’Università della Basilicata è stato individuato un clone unico di Greco denominato dai nostri agricoltori più anziani “mascolino”. Dal colore paglierino intenso, all’olfatto risulta essere aromatico, con i suoi profumi di frutti bianchi e pera. Il suo gusto è fresco, awolgente, lungo sul palato, con un'acidità equilibrata. È ottenuto dal vitigno Greco Mascolino.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • Ben equilibrato, con note di frutti a bacca rossa.

    Fonte: Fiore Azienda Agricola

  • Colore rosso granato con riflessi violacei. Presenta profumi di ciliegia, mora e gelso rosso. Al palato gusto pieno e rotondo.

    Fonte: Fiore Azienda Agricola

  • Colore giallo paglierino con riflessi verdolini. Ha sentori muschiati che si mescolano piacevolmente a note di frutta bianca matura e di miele. Molto persistenti le note degli zuccheri naturali non trasformati. È ottenuto dal vitigno Fiano Minutolo.

    Fonte: Colli della Murgia

  • Un vino frizzante, leggermente amabile, come nella migliore tradizione Gravinese. È un vino fresco e fruttato, ottimo come aperitivo ma capace di accompagnare tutto il pasto. Gradazione alcolica: 11% Vol. È ottenuto dal vitigno Malvasia.

    Fonte: Botromagno - Vigneti & Cantine

  • La lenticchia, appartenente al genere Lens culinaris, è una leguminosa i cui frutti sono baccelli contenenti due o tre semi rotondi di forma appiattita, ragion per cui è chiamata anche “lente”. Il suo valore nutritivo è molto alto: contiene circa il 25% di proteine, il 53% di carboidrati e il 2% di olii vegetali. Nel circondario murgiano è nota la lenticchia di Altamura, di taglia grande e di colore verdastro.
  • Mandorlaccio

     15,84
    Il mandorlaccio è un dolce tipico della tradizione contadina pugliese, la cui ricetta si tramanda da generazioni. È un dolce leggero e profumato realizzato con sole mandorle baresi, miele e senza l’aggiunta di farina.
  • In apparenza simile al cantuccio toscano, il marzapane è un dolce tipico della tradizione murgiana, legato alla produzione della mandorla, da sempre viva nel territorio, e alla coltivazione del grano tenero.