E’ stata una fantastica avventura quella del nostro Go&See che ci ha visti lasciare la Murgia, aspra e sassosa, per approdare in terra catalana. Cinque giorni molto interessanti e abbastanza proficui che ci hanno permesso di confrontarci con realtà altamente innovative ed importanti nel panorama internazionale e crescere nel nostro cammino di evoluzione professionale ed umana. Ma, andiamo per ordine.

13 giugno 2017. Una mail, mittente la Fondazione “Matera-Basilicata 2019”: siamo stati selezionati, con l’idea progettuale “Breadway” – Le vie del Pane, come Project Leader insieme ad altre organizzazioni di creativi lucani per sviluppare i contenuti del dossier di candidatura.

L’avventura è iniziata!

Dimensione europea, dimensione artistica, management, produzione di output per un pubblico e sostenibilità delle produzioni. Sono stati questi gli argomenti affrontati durante la fase di co-creazione che ci ha visti impegnati a fianco della Fondazione “Matera-Basilicata” 2019; un percorso che ci ha dato la possibilità di confrontarci con la scena creativa lucana e, allo stesso tempo, arricchire e migliorare le nostre idee progettuali. È stato proprio in questo contesto che è maturata in noi la voglia di connotare il nostro progetto con aspetti più vicini alle nuove modalità di fruizione della cultura, dando così alla tradizione un taglio innovativo ed internazionale. Quindi è stato necessario studiare il vasto panorama europeo e selezionare le realtà che avrebbero avrebbero potuto accompagnarci in questa nuova avventura. La scelta è caduta sul distretto artistico e creativo catalano. È qui che doveva approdare la creatività del lievito madre lucano.

Day 1

Bari – Roma – Barcellona. Ci siamo, l’Europa ci aspetta. Il Go&See ha finalemente inizio.

Day 2

“Te ganarás el pan con el sudor de tu frente”

Il primo volto a darci il benvenuto in quel di Barcellona è quello della solare Andrea Paz Cortés, attrice ed artista italo cilena, ideatrice e regista dello spettacolo “Harinera”. Come il pane è il risultato del mescolarsi di elementi quali acqua, farina, sale e lievito così “Harinera” è la somma della precarietà mista al profitto e alla relazione dell’essere umano con lo spazio.

Con lei ci siamo confrontati sull’aspetto sociale che si cela dietro l’elemento pane, sullo sfida, sulla creatività e sullo sforzo che ha da sempre contraddistinto l’umanità nella sua lotta per la sopravvivenza. Ed è con altrettanta caparbietà che è possibile relazionarsi con i vari livelli di audience per veicolare messaggi importanti, in un contesto che trasporta lo spettacolo teatrale tradizionale in uno spazio pubblico. È questo lo spirito di “Harinera”, perfetto esempio di coinvolgimento ed inclusione sociale.

“Nos unen las ideas”

La giornata prosegue con destinazione il quartier generale del FAD (Fostering  Arts and Design), primo centro di riferimento in Catalogna e in Spagna per la progettazione e l’architettura, nonché promotore da sempre della cultura creativa attraverso molteplici forme.

È nel suo core pulsante che il nostro Go&See si  è tinto di creatività e innovazione; è qui che arte, design, culture e tradizioni diverse si sono mescolate;  è qui che la città di Matera si è presentata all’Europa e l’Europa a Matera. Una tavola rotonda di alto livello alla quale hanno preso parte le più importanti personalità artistiche catalane: Jordi Torrents per il FAD, Valerie Bergeron per Materfad, Arianna Mazzeo per Elisava,  Raffaella Perrone per ADI FAD e IED, Mathilde Marengo e Marco Ingrassia per lo Iacc, Curro Claret, disegnatore industriale, gli artisti Eva Serrat e Jordi Enirch Jorba.

“Breadaway” si è svelato e con esso tutta la città di Matera e la sua cultura legata al pane. Il grande pane di Matera 2019 ha iniziato a prendere forma, arricchendosi di spunti, riflessioni. Le papille gustative culturali hanno iniziato ad assaporare il sapore di innovazione, la fragranza della creatività, elementi imprescindibili per dare nuovo slancio alla tradizione.

Day 3

È arrivato il momento per la creatività catalane di svelarsi ai nostri occhi e alle nostre menti, sempre più avide di nuova linfa culturale.

“Por qué estoy aquí? Por qué todo está aquì?”

La prima tappa della giornata ci vede far visita al Materfad, centro di ricerca e sviluppo di nuovi materiali.

È qui che la creatività umana da ampio sfoggio delle sue potenzialità per cercare nuove risposte alla sfida con la contemporaneità.

Le più inimmaginabili sostanze assumono un nuovo significato nel grande cerchio della vita.

“Dal món al museu”

L’arte, quella misteriosa! Ci lasciamo affascinare dal Museo del Design di Barcellona, in un viaggio nel tempo tra la storia del disegno grafico, del costume, del design e delle arti decorative.

“Design attitudes”

Bienvenidos en Elisava, la prima scuola di design ad essere inaugurata in Spagna.

Dal 1962, Elisava promuove la formazione, la conoscenza, la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione nel campo della progettazione, dell’ingegneria e della comunicazione.

“Shaping the future”

Il nostro cammino nelle strade di Barcellona ci porta a far visita allo Iacc, (Institute for Advanced Architecture of Catalonia), centro per la ricerca, formazione e produzione nel presente dei futuri modelli di vivere i luoghi.

Tra realtà aumentata e stampa 3D, si respira un profumo di radicale innovazione.

Qui la rivoluzione digitale è analizzata e seguita in ogni sua forma e dimensione, per poter allargare gli orizzonti dell’architettura e del design e affrontare con un nuovo spirito le sfide del domani.

Day 4

“Un món d’emocions úniques”

È arrivato il momento di lasciarsi alle spalle la travolgente ventata di innovazione e creatività made in Barça. Si riparte verso l’entroterra, destinazione Món Sant Benet, un progetto culturale e turistico di una bellezza singolare.

Tra innovazione tecnologica e tradizione, ci lasciamo catturare dai mille anni di storia del monastero benedettino, dalla sua fondazione, nel X secolo, fino all’inizio del XX secolo, quando il pittore Ramon Casas ne ha fatto la sua abitazione.

Oggi il monastero è un centro culturale e quartier generale della Fundació Alícia, punto di riferimento nell’ambito del food research.

Centro di ricerca dedicato all’innovazione tecnologica nella cucina, al miglioramento delle abitudini alimentari e alla valutazione del patrimonio alimentare e gastronomico, Alícia ci ha accompagnati in un viaggio nel mondo dell’alimentazione, dove abbiamo acquisito maggiore consapevolezza su quello che è e su ciò che mangia.

Day 5

“Un globo no es un muro. Es algo que construye lazos entre las personas.”

Il nostro Go&See sta per volgere al termine. Decidiamo di ritornare lì dove la nostra avventura catalana è iniziata, tre anni fa. Sarà stato un segno del destino?

Next stop Igualada. Ad aspettarci c’è il nostro amico di sempre, Mr. Jordi Enrich Jorba, che da tre anni accompagna la nostra evoluzione professionale e che, anche in questa occasione ha deciso di affiancarci in questa nuova “fragrante” avventura.

I suoi Iglù de Vent sono sempre spunto di riflessione che portano la nostra immaginazione lontano, a quel futuro prossimo in cui il loro colore intrappolerà quel profumo di buono che andrà a costruirsi attorno alle comunità del pane.

… 5 days later

Sono ancora vivi in noi i ricordi del Go&See che con molta grinta e caparbietà ci ha visiti farci portavoce dell’ampio patrimonio culturale lucano nell’Europa. Le idee sono tante: tra arte, design, ricerca, innovazione, food reserch, le occasioni per riflettere sull’evoluzione del nostro cammino professionale non sono mancate di certo. La mente non ha mai spesso di elaborare quanto appreso e quella che pulula ora in noi è la voglia di rimetterci con le mani in pasta e stendere, nell’Europa e con l’Europa, la grande via del pane che porterà a Matera il fermento del lievito madre culturale europeo.