Quella dei fichi è una delle coltivazioni più ricche e gustose del sud Italia. L’usanza di lasciarli essiccare, trasformandoli in un dolce sfizioso, fa dei fichi mandorlati uno dei piatti naturali simbolo dell’economia contadina, dal sapore irresistibile.

I fichi, sia freschi che secchi, rappresentano un’importante fonte naturale di energia: non contengono grassi, colesterolo, sodio, ma abbondano di fibra solubile. Grazie all’elevato contenuto di polifenoli, il fico è un ottimo amico del cuore. Per le sue proprietà nutritive, è un alimento sano ed è possibile integrarlo nella dieta di bambini, anziani, donne incinte ed atleti.

La ricetta dei fichi mandorlati ha origini antichissime che affondano le proprie radici all’epoca degli antichi Romani, quando i fichi secchi venivano preparati per i legionari affinché li portassero con sé come cibo di riserva. Questo espediente è stato, poi, perpetuato dalle famiglie meno abbienti che vedeva nei fichi secchi una dolce ed economica consolazione a fine pasto fuori stagione, in sostituzione ai dolci più costosi.

Data l’alta concentrazione di zuccheri, costituivano una grande riserva energetica per recuperare le forze durante il duro lavoro nei campi sotto il sole; tutte le mattine, prima di recarsi nei campi, dalla cassapanca il contadino  prelevava due o massimo tre fichi secchi per il proprio tascapane; tale operazione era eseguita sotto l’occhio vigile della padrona di casa, in quanto bisognava riservarne una scorta sufficiente per Natale.

Dal 2012 il Fico secco mandorlato di San Michele Salentino, una località che fino a non molto tempo faceva parte dei comuni di San Vito dei Normanni e Ceglie Messapica, è diventato presidio Slow Food, un riconoscimento prestigioso per l’intera comunità che premia l’impegno e la tenacia dei produttori.

Ingredienti

Fichi secchi 1 kg
Mandorle sgusciate tostate 150 g
Foglie di alloro

Procedimento

Per essere essiccati al sole, i fichi devono essere maturi e saldi. Lavarli ed asciugarli accuratamente con un canovaccio, senza sbucciarli. Tagliarli a metà nel senso della lunghezza e disporli su una superficie, con l’interno rivolto verso l’alto; lasciarli così, per almeno 3 giorni a contatto diretto con i raggi del sole, avendo cura di rigirarli su se stessi un paio di volte al giorno, rientrandoli in casa la sera, per evitare l’umidità. Quando avranno raggiunto un bel colore bruno, farcirli con una mandorla, precedentemente tostata in forno per quale minuto a 180°, e richiuderli singolarmente o in coppie, formando una sorta di fiocchetto. Disporli su una teglia da forno e cuocerli a 150° per 15 minuti fino a quando saranno dorati.
I fichi vanno conservati ancora caldi in barattoli di vetro con alcune foglie di alloro. Una volta raffreddati, chiudere ermeticamente i barattoli.

A piacere, è possibile aggiungere alle mandorle tostate, nel ripieno, della scorza di limone grattugiato e dei chiodi di garofano.